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Ci sono luoghi in cui torno continuamente con la mente e che mi ispirano ad organizzare sempre nuovi viaggi di gruppo. L’Egitto è uno di questi.

Devi sapere che negli anni ho organizzato e accompagnato molti gruppi in questa terra straordinaria, dove il caos delle città si scontra con la tranquillità di luoghi che raccontano epoche lontane. Eppure ogni volta questo Paese e il suo popolo riescono ancora a sorprendermi: cambiano la luce, le emozioni, gli sguardi delle persone che viaggiano con me. Ma soprattutto ogni volta è diverso il modo in cui l’Egitto riesce ad entrarti dentro.

Questo viaggio di gruppo organizzato al Cairo in Egitto nasce proprio con l’idea di viverlo in pochi giorni ma farlo intensamente, andando oltre l’immagine classica delle piramidi per scoprire anche il suo volto più autentico, silenzioso e moderno. Un viaggio che ci ha permesso di visitare il nuovo GEM (Grand Egyptian Museum) di Giza, il più grande museo egizio del Mondo.

E sai una cosa? Forse il contrasto tra questi mondi – antico e moderno, silenzio e caos – è ciò che mi colpisce sempre con sfumature diverse.
Viaggio organizzato di gruppo in Egitto, il Cairo
Viaggi di gruppo organizzati Egitto tour CAIRO e GEM personalizzati

Il Cairo che non ti aspetti: il quartiere copto

Quando si pensa al Cairo si immaginano subito traffico, clacson, caos e strade affollate. Il Cairo è una città intensa, viva, travolgente. Ma esiste anche un lato completamente diverso che amo far scoprire ai miei gruppi.
Uno dei momenti che ho preferito di questo viaggio è stata la visita del quartiere copto. Entrare nella parte più antica della città significa cambiare improvvisamente ritmo: le vie diventano strette e silenziose, i rumori si attenuano e ci si ritrova immersi in un’atmosfera quasi sospesa. Qui convivono culture e religioni differenti, intrecciate da secoli in modo naturale. È una parte del Cairo che molti non si aspettano e che, invece, riesce sempre a lasciare qualcosa.

Passeggiare tra la Chiesa Sospesa (della Vergine Maria), la Fortezza di Babilonia e gli antichi vicoli copti fa percepire quanto questa città sia complessa, stratificata e incredibilmente affascinante. Oltre a questi siti, abbiamo potuto visitare anche le chiese di San Sergio e San Giorgio.
Quello che amo del quartiere copto (che è anche Patrimonio UNESCO), è proprio il suo essere un intreccio di culture diverse: egizia, romana, greca, bizantina. Qui si percepisce davvero il passaggio tra l’antico Egitto faraonico e l’arrivo dell’Islam. In quel lasso di tempo la maggior parte degli egiziani erano cristiani, infatti il termine “copto” si riferisce ai cristiani d’Egitto, una delle comunità più antiche.

Nel pomeriggio ci siamo spostati nel quartiere Islamico per visitare la bellissima moschea di Ibn Tulum, la più antica e grande del Cairo. Una curiosità: il suo aspetto architettonico è ancora quello originario del IX secolo. Ci siamo persi tra antichi palazzi, viuzze acciottolate e negozi che si perdono tra le pieghe del tempo.
Un po’ di shopping non può mancare, così ci siamo fermati al Bazar di Khan El Khalili e poi ci siamo concessi un po’ di riposo presso il famoso caffè Fishawi per degustare il caffè più antico d’Egitto. Sedersi qui significa entrare in un luogo frequentato per decenni da scrittori, filosofi e artisti che hanno segnato la storia culturale dell’Egitto moderno.

Il GEM: quando il passato incontra il futuro

E poi arriva il GEM, il Grand Egyptian Museum. Ammetto che ero curiosissima di vederlo con i miei occhi! Molti pensano che sia semplicemente una versione ristrutturata del museo egizio storico, ma posso garantirvi che non lo è!

Il GEM è il più grande museo egizio al Mondo ed ospita più di 100.000 oggetti e reperti che raccontano la storia del popolo egizio. Si trova poco fuori dal Cairo, a circa due chilometri dalle piramidi di Giza (una delle sette meraviglie del mondo antico).
In realtà il GEM è qualcosa di enorme, nel vero senso della parola. È un progetto gigantesco, futuristico, pensato per valorizzare una delle civiltà più straordinarie della storia in una maniera completamente nuova.

La prima sensazione entrando? Stupore.
Ti senti improvvisamente piccolo, gli spazi sono immensi, la struttura è modernissima, tutto è progettato per creare un forte impatto emotivo. E mentre osservi statue colossali, reperti e tesori antichissimi, sullo sfondo compaiono le Piramidi di Giza. Credetemi, è una visione che lascia senza parole.

Mi ha colpito tantissimo proprio questo contrasto tra passato e futuro: è un museo avveniristico, progettato con tecnologie all’avanguardia e pensato per dialogare con il paesaggio che lo circonda. Forse è proprio questo il dettaglio più sorprendente: il passato e il futuro qui convivono perfettamente.

Le Piramidi di Giza: l’emozione che non cambia mai

Ci sono posti che, anche dopo averli visti più volte, continuano a emozionarti. Mi piace osservare le reazioni del gruppo quando appaiono all’orizzonte. C’è sempre un momento di silenzio. Perché puoi averle studiate, viste nei documentari o nelle fotografie mille volte… ma trovarti davvero davanti a loro è tutta un’altra cosa! Sono immense, magnetiche, quasi irreali.

 

 

 

E poi scorgi lei, la Sfinge che osserva il deserto da secoli e tutto intorno sembra sospeso nel tempo. È impossibile non sentirsi piccoli davanti a qualcosa che esiste da oltre quattromila anni.

C’è una cosa che però io non sono ancora riuscita a fare, entrare nelle Piramidi, ma il mio consiglio è sempre uno: se non soffri i luoghi chiusi entra ed esplorale!

La necropoli di Saqqara e la piramide rossa di Dahshur: i miei luoghi del cuore

Se però devo raccontarti il posto che porto davvero nel cuore, ne scelgo due: Saqqara e Dahshur. Sono luoghi che regalano pace ogni volta che ritorni.

 

A Saqqara potrai ammirare la piramide di Zoser (la piramide a gradoni), mentre a Dahshur la piramide rossa, la prima piramide con le facce lisce. Fu costruita dal faraone Snefru (il padre di Cheope) ed è la terza più grande d’Egitto.

Saqqara e Dahshur sono diverse da Giza. Più silenziose, autentiche e raccolte. Qui il deserto sembra infinito e il tempo rallenta davvero. Camminare tra le antiche tombe e osservare le piramidi, i raggi del sole che creano giochi di luci ed ombre, il vento che sembra sussurrare storie di un popolo lontano aveva un qualcosa di profondamente meditativo.

È difficile spiegare la sensazione che si prova, forse perché qui – secondo me – si riesce ad ammirare l’Egitto lontano dal caos, in una dimensione intima. C’è il vento del deserto, il sole sulla sabbia e quella sensazione meravigliosa di trovarsi davanti a qualcosa di eterno.

Un viaggio che va oltre le aspettative

Questo itinerario è pensato per chi sogna l’Egitto da sempre, ma anche per chi vuole scoprirne un lato diverso. L’itinerario che ti ho raccontato spalma queste visite in cinque giorni, un modo per non correre e per godere di ogni emozione. L’ho pensato come un viaggio tra musei, piramidi e siti archeologici che si trasforma in un’esperienza che mescola emozioni, storia, spiritualità e meraviglia.

Ogni volta che torno dall’Egitto porto a casa qualcosa di diverso. Ed è proprio questa la magia di questo Paese: non smette mai di sorprenderti. 

Se sogni anche tu di osservare le Piramidi al tramonto, perderti tra le vie del Cairo copto o vivere il silenzio di Saqqara, tieni d’occhio le nostre Proposte di Viaggio. Oppure scrivimi: sarò felice di aiutarti a creare il tuo viaggio in Egitto, su misura oppure in gruppo! 


PS: possiamo anche decidere di includere una tappa al mare, per rilassarti: Sharm el-Sheikh, Marsa Alam, Marsa Matruh o Hurgada ti aspettano!

 

Alcune domande che mi pongono i clienti per i viaggi organizzati in Egitto

Sì, alcune piramidi sono visitabili internamente con ingresso a pagamento, facoltativo. È un’esperienza molto particolare e suggestiva, soprattutto se non si soffrono gli spazi stretti. Forse non sai che, oltre a visitare l’interno di alcune piramidi di Giza, puoi vivere l’esperienza di entrare in una piramide anche a Dahshur.

No, il viaggio che ho organizzato e che organizzo di solito si svolge in tranquillità con accompagnatore e guide locali esperte.

Sì, e probabilmente anche più di quanto si immagini. Non si tratta di una semplice ristrutturazione del vecchio museo, ma di un progetto completamente nuovo e gigantesco, uno dei poli archeologici più importanti al mondo.

Consiglio abbigliamento comodo, a strati (occhio all’aria condizionata!), con colori neutri. Scarpe comode, occhiali da sole, cappello e crema solare.

Per le donne è sempre meglio indossare gonne o pantaloni lunghi o al ginocchio, t-shirt o camicie e portare dietro un foulard per coprire spalle e testa per visitare le moschee. L’Egitto oggi è un paese musulmano ed è bene rispettare le loro tradizioni.

Il periodo migliore per visitare Il Cairo, Saqqara e Dashshur è tra ottobre e aprile. Scegli i mesi di marzo/aprile e ottobre/novembre se cerchi l’equilibrio perfetto tra temperature miti (20-30°C) e meno folla rispetto al picco invernale. L’inverno (dicembre-febbraio) è ideale per il clima fresco, ma molto affollato.

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